CERVICALGIA

CERVICALGIA

Il termine cervicalgia definisce un generico dolore al collo che si protrae per un periodo di tempo variabile (mesi/anni). Si tratta di un disturbo muscolo-scheletrico estremamente diffuso tra la popolazione.

Le cause

La cervicalgia può essere scatenata da un insieme di cause particolarmente numerose ed eterogenee.

Compressioni del nervo a carico del rachide cervicale (c5-c6-c7).

Il dolore da cervicalgia potrebbe irradiare dando infiammazioni anche all’epicondilo laterale manifestando disturbi da epicondilite.

Le cause scatenanti il dolore alla zona cervicale sono numerose esse possono essere determinate da: sedentarietà, difetti posturali (cifosi e lordosi), irrigidimento del rachide, colpi di freddo, attività sportive con sovraccarichi, attività usuranti nei distretti colpiti, torsioni del collo repentine, colpo di frusta traumatico, patologie degenerative come l’artrosi e le discopatie. Le discopatie sono processi degenerativi dei dischi intervertebrali che causano l’ernia cervicale. Anche la presenza di protrusioni e di osteofiti possono essere causa della sofferenza dei nervi cervicali. Per indagare le cause è opportuno sottoporsi  a TAC o RMN.

I sintomi

La cervicalgia può avere delle varianti dovute alla localizzazione del dolore irradiato che sono: la cervico-cefalgia (il dolore si irradia alla testa), in tal caso il paziente può riferire cefalea, vertigini, sensazione di sbandamento, tintinnii; o la cervico-brachialgia (il dolore si irradia agli arti superiori). In questo ultimo caso possono essere presenti formicolii e l’intorpidimento delle mani, dovute alla sofferenza dei nervi. Manifestazioni che possono essere accompagnate dalla debolezza degli arti superiori.

La terapia

In fase acuta quest’ infiammazione va curata con antidolorifici sistemici (analgesici-antiflogistici) e applicazioni caldo/secche. E’ possibile applicare pomate antifiammatorie locali (arnica-artiglio del diavolo) da coprire con una pashmina calda.

Fra i farmaci ad effetto analgesico e antinfiammatorio più spesso prescritti in caso di cervicalgia troviamo l’ibuprofene. Un’altra tipologia di farmaci che viene talvolta prescritta è quella dei miorilassanti. Ma la stessa azione può essere condotta meccanicamente senza l’utilizzo di farmaci attraverso applicazioni di cerotti ad azione termica o della terapia del dolore.

Il Nostro Approccio

L’approccio che ormai ho sviluppato nel trattamento della cervicalgia è come sempre a 360 gradi; partendo dai presupposti del metodo Mezieres, non è possibile ovviamente comportarsi diversamente.

Il lavoro viene eseguito su tutto il corpo ed è volto a ridurre le contratture muscolari per aumentare gli spazi intersomatici tra le vertebre e ridurre conseguentemente la pressione sui dischi.

In caso di disfunzioni locali si effettuano correzioni dirette che non sono mai traumatiche, pericolose o dolorose. Tuttavia molto spesso il tratto cervicale in sé non presenta problemi primari ma si adatta a disfunzioni periferiche localizzate sia a monte che a valle:

Disfunzioni cranio sacrali: le prime due/tre vertebre cervicali offrono inserzione alla meninge esterna; per cui una qualsiasi alterazione del Sistema cranio sacrale può avere ripercussioni sul tratto cervicale. In questo caso è necessario un intervento di tipo cranio sacrale: il problema potrebbe essere localizzato sia sulla base del cranio come a livello del coccige e comunque dare ripercussioni dinamiche sulla colonna cervicale.

Disfunzioni viscerali: a livello di C5-C6-C7 trovano inserzione i legamenti pericardici che sorreggono non soltanto il cuore e i grossi vasi ma anche il diaframma (il muscolo della respirazione) e di conseguenza gli organi e le fasce sopra e sotto diaframmatiche.

Un altro importante aspetto del lavoro, che non va mai sottovalutato è quello volto a migliorare la postura e riallineare il corpo, perché è solo in questo modo che si può migliorare una situazione patologica ed evitare le recidive.

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